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Il complesso Nuragico di S'URACHI si trova nella terra dei ''GIGANTI'', la SARDEGNA, nel passato culla della vita, 


il Nuraghe è situato a Su Padru una località nei pressi della piana alluvionale circostante Sanveromilis in provincia di Oristano.




Di proprietà comunale, attualmente si trova in un totale stato di abbandono, aspetta da oltre 30 anni di essere valorizzato e completamente dissotterrato. 

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L'unico ritrovamento a S'Urachi degno di nota;

(un chiaro ed evidente ringraziamento al dono della fertilità)

Questo particolare reperto è stato ritrovato in questo sito posto prono, si presenta volutamente asimmettrico, come si nota nella foto sottostante è un blocco parzialmente squadrato 

che misura 90 cm. di altezza, 18 cm. di profondità nella parte superiore e 40 cm. nella parte inferiore, la sua larghezza  massima è di 33 cm. 

In bassorilievo si può notare il simbolo fallico, che inizia dalla base ad una distanza di 6 cm. e misuira nel totale 35 cm. di altezza, dove si distinguono continue, le differenti lavorazioni e sagomature tra il corpo 

che misura 25,5 cm.di altezza e 7,5 cm. di spessore in congiunzione,  la corona e la cappella che ne misurano 10   cm. di altezza e 8 cm. di spessore.


Per questo particolare reperto si ipotizza una manifattura di epoca  prè Nuragica 5000 a.c. ,il reperto sopra citato è attualmente rinchiuso presso il giardino del museo di Sanveromilis, 

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Come si può ben notare dalla foto soprastante la parte posteriore del blocco è parzialmente squadrata in tutto il suo sviluppo in lunghezza, non è volutamente lavorata e squadrata

come si può osservare sia nella parte anteriore che laterale del blocco stesso.


  

               

VIDEO del ritrovamento simbolo fallico di S'URACHI

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questa tipologia di reperto rinvenuta e scoperta in questo sito Nuragico mostra segni di una lavorazione intelligente, accurata e mirata a simboleggiare la fertilità.

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- RELAZIONE TECNICO INTERPRETATIVA  -

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Da una attenta analisi visiva del tecnico qualificato a cui si riferisce il progetto MESSAGE sul secondo ritrovamento si escludono alcuni dei motivi riscontrati per cui questo blocco parzialmente e lavorato a sagome contrapposte in bassorilievo nella parte anteriore non può essere scambiato per materiale di risulta o come una semplice bugna, concio o stipite.

La natura tecnica delle qualifiche conseguite dal nostro referente (Tecnico per il recupero dei centri storici) consente al progetto MESSAGE oltre una rapida misurazione e renderizzazione del reperto, di non confondere forme, oggetti e materiali cioè la natura dei particolari che compongono i reperti in questione, quindi di poter effettuare anche una immediata analisi visiva del reperto, cioè di riscontrare nell’oggetto della segnalazione delle forme più o meno precise, leggermente asimmetriche, in entrambi le forme ( blocco - fallo) prese in considerazione separatamente. Viene quindi evidenziata la forma principale che ha caratterizzato questa pietra parlante in basalto divenuta per mano intelligente un blocco parzialmente squadrato, volutamente sagomato ad arte e scolpito in bassorilievo con un più che evidente simbolo fallico, costituito da due elementi corpo, corona e cappella i quali presentano entrambe distintamente forme differenti con arrotondamenti peculiari, il simbolo fallico è posto anteriormente nella parte inferiore centrale del blocco accuratamente lavorato nei suoi  più che evidenti e continui particolari che mantengono in armonia sinuosa la forma semi squadrata che contiene il bassorilievo, si tiene a precisare che il blocco è stato volutamente lasciato grezzo nella parte posteriore dove la base presenta un intaglio sagomato che rende il blocco orientato a 80° se poggiato su una przione di terreno orizzontale, sicuramente ad un fine espositivo per adulare ed inneggiare la fertilità.

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ANALISI TECNICA:

- Si esclude che il trascorrere del tempo e l’avvento degli agenti atmosferici possa averne alterato la forma principale a tal punto da lasciare inspiegabilmente gli spigoli acuti del blocco con le sue forme squadrate e invece l’elemento fallico in bassorilievo ben sagomato e arrotondato in tutti i suoi minimi particolari, si ipotizza che il blocco sia stato lavorato con utensili o pietre più dure del basalto di cui è composto e solo una prova con il Carbonio 14 o altri tipi di esami più evoluti possano dare una risposta certa sia sull’epoca, sui materiali di lavorazione che sulla età effettiva del blocco stesso.

- Si esclude possa essere una bugna perche non possiede una forma semi squadrata scabra e sbozzata in tutte le sue facce e quindi non potrebbe essere posato a regola d'arte.

- Si esclude possa essere un concio perche non possiede una forma totalmente squadrata in tutte le sue facce e quindi non potrebbe anche in questo caso essere posato a regola d'arte.

- Si esclude possa essere anche utilizzato come bugna o concio perche il blocco in questione non poteva essere poggiato senza creare fastidio su altre pietre, dato che la faccia anteriore del blocco in questione contiene il bassorilievo  fallico sporgente,  questa avrebbe certamente creato dei  vuoti e squilibri, addirittura dissesti strutturali  tra la posa di una pietra e l’altra, non si crede assolutamente che l’intelletto degli antichi e precisi costruttori si affidasse al caso e al disordine e che tanto meno fosse meno di quello dei costruttori di oggi.

- Si esclude anche che sia uno stipite o parte di esso perche se posto lateralmente presentando l’elemento fallico in rilievo avrebbe ostruito il passaggio creando un elemento di fastidio, condizionando così la possibilità di ingresso in una abitazione o in ambienti di essa, si esclude anche che fosse piazzato all’ingresso di un abitazione frontalmente per questioni puramente di pudore se questo fosse di manifattura risalente almeno a 100 anni fà dove le rappresentazioni come questa erano bandite.

- Si esclude che sia uno stipite perche la sua sagomatura centrale in bassorilievo è sagomata arrotondata e tale da non essere comune agli stipiti comuni in più è interrotta a meno della metà del blocco mentre normalmente nei comuni stipiti la sagomatura in bassorilievo inizia e finisce coinvolgendo tutta la lunghezza del blocco.

- Si esclude una frattura da urto tra gli elementi corpo e corona o cappella perche mancherebbero pezzi  importanti dalla sagoma fallica in questione, dato che le porosità (vuoto pieno vuoto) caratteristiche delle roccie basaltiche in cui le camere sono collegate l’una con l’altra, quindi dopo un urto salterebbero via dei pezzi in modalità netta esclusivamente nella zona dove è avvenuto l'urto,  portando via così delle intere porzioni di sagoma per lo più a spigoli vivi o creste lasciando in più dei vuoti considerevoli e riscontrabili a occhio nudo.

- Si nota da una osservazione accurata, che la lavorazione arrotondata del intero simbolo fallico in questione, rispecchia i canoni di forma simili a quelli di un pene umano visto da una prospettiva laterale, analizzando più da vicino i singoli elementi che compongono il fallo, cioè la cappella e il corpo, presentano entrambe delle sagomature precise e continue in un tutt’uno, costituite da incavi contrapposti  in corrispondenza della corona con sagomatura a 180°della sviluppo superiore su tutta la superficie prima di raccordarsi con il blocco parzialmente squadrato, questo raccordo continuo sagomato per mano umana tra corpo e corona o cappella è da non confondersi assolutamente con presunte fratture parziali o nette che in questo simbolo fallico non si notano e che se ci fossero state delimiterebbero il simbolo fallico in questione separando i due elementi che lo compongono, cioè, il corpo e la cappella.

- Si nota dalla accurata analisi 3D l'integrità attuale di tutto il blocco e al contempo il blocco presenta una deturpazione, frontalmente, presenta una frattura in basso a sinistra dove manca proprio un pezzo sicuramente asportato per causa di un urto.

- Si nota da una osservazione accurata che il blocco è ulteriormente lavorato nella sua base, proprio sotto il simbolo fallico semicilindrico si trova una sagomatura squadrata che stà ad indicare un possibile incastro su un altro elemento sagomato, ciò fà dedurre che il blocco in questione sia incompleto.

- Si esclude anche un possibile trasporto da Sanveromilis al sito di S’urachi, il blocco anche se fosse così come affermato da alcuni studiosi del nulla potrebbe con molta probabilità provenire sempre dallo stesso sito di S’Urachi, quindi è stato sostanzialmente rimesso nel luogo da dove era stato sottratto e generato in antichità.

- Si esclude la contraffazione visto i precedenti occultamenti, il blocco non si è mai spostato da quel posto, si denota tristemente che una mano oscura volutamente distratta nega l’esistenza evidente di questi simboli millenari presenti in forme e grandezze differenti in tutta la Sardegna e si rimarca l'ipotesi della possibile mancanza di un uleriore pezzo dove il blocco si incastonava o poggiava che completerebbe l'altare di questo simbolo della fertilità, sicuramente tale pezzo è da ricercarsi sempre nello stesso sito tra i materiali affioranti all'interno dell'area in questione.

- Si esclude una datazione della manifattura non compresa tra il 5000 a.c. e il 400 d.c. perchè non si sarebbero trascurati dei particolari per il taglio e la lavorazione che i macchinari o utensili  a partire dal 1000 d.c. ad oggi avrebbero consentito di realizzare facilmente e in breve tempo senza stufarsi prima di terminare l'opera.

- Si comprende che l'avvento della civiltà Romana su quella Nuragica possa aver contribuito alla manifattura di reperti simili  a questo oggetto di analisi.





Il PROGETTO ''MESSAGE'' PER SCOPI CULTURALI  E TURISTICI PROMUOVE  ''IL FALLO DI S'URACHI'' OVUNCUE E COMUNCUE!



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- CARTELLONI PUBBLICITARI VIA CAGLIARI ORISTANO -






Render modello tridimensionale  realizzato dal progetto MESSAGE XXX

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Modello 3D replicabile in differenti dimensioni e materiali


                    
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Possibile gadget promozionale del territorio Sardo realizzato con la stampante 3D in PLA riciclabile o resina con Basalto in granuli.

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Il progetto MESSAGE chiede alle istituzioni a nome del popolo Sardo di dare una spiegazione valida a questo ed altri ritrovamenti e ci si chiede dove siano finiti i reperti fallici 

rinventi dal dott. Gigi Sanna nel 1998?






IN QUESTA STORIA UNA TRISTE NOTA DI DEMERITO VA' ASSEGNATA:


Al Comune di Sanveromilis, che, aveva assicurato dopo un incontro con il progetto MESSAGE un reale interesse alla fruibilità del ritrovato per tutti gli appassionati e 

turisti, negando così un possibile luogo di interesse comunitario e di guadagno per i cittadini locali.

Dai fatti
il Comune nelle vesti del attuale Sindaco (Luigi Tedeschi), il quale, si è limitato solo a sequestrare e occultare ancora una volta l'esistenza di questo straordinario reperto.

In questa straordinaria opera di occultamento sono compresi anche:

- chi gestisce il 
sito di S'Urachi

- la sovraintendenza ai beni culturali nelle vesti della responsabile della tutela archeologica in Sardegna Maura Vargiu


dalla quale ci si 
aspettavano interpretazioni e risposte celericerte dopo la segnalazione denunciata dal progetto MESSAGE a maggio 2021.





- SPECIAL THANKS -



Si ringraziano per la disponibilità, l'impegno e l'interesse dimostrato verso la valorizzazione, tutela dei beni culturali appartenenti al territorio Sardo
:

La testata giornalistica e i giornalisti di Linkoristano di (Marco Enna), Informazione Oristano di (Alessandro Fiori), la

rivista
 Sardegna Antica (dott. Giacobbe Manca), l'architetto Paolo Margheritella,
l'appassionato di archeologia Alessio Contu
 




ARTICOLI


- I° Articolo segnalazione del 24 Aprile 2021  LINKORISTANO -

- II° Articolo segnalazione del 14 Giugno 2021  LINKORISTANO -
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BLOG

 

Link blog Gianfranco Pintore

http://gianfrancopintore.blogspot.com/2009/04/ecco-i-falli-del-nuraghe-surachi.html?m=1

 http://gianfrancopintore.blogspot.com/2009/04/nessun-culto-fallico-surachi.html?m=1

 

Link blog Maimone del Geometra Sandro Angei

https://maimoniblog.blogspot.com/2021/05/i-falli-di-suraki-bugne-e-mensoloni.html?m=1

 

Pagina su Facebook La sfinge nel Sinis

https://www.facebook.com/SfingeDelSinis/?ti=as

 

Pagina su Facebook Nurnet rete dei  Nuraghi

https://www.facebook.com/NURNET2013/?ti=as




ALTRI RITROVAMENTI DI SIMBOLOGIA FALLICA IN SARDEGNA



Il blocco rinvenuto ad Aidomaggiore presso il Nuraghe di Sanilo si accosta al ritrovamento fatto a S'Urachi dal MESSAGE




Blocco di Sanilo Aidomaggiore (foto C-Mascia)

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Menhir di Pattada (foto B-Sini)

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Menhir con simbologia fallica a Santa Cristina (foto A-Contu)

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Menhir di Sorgono (foto A-Contu)

Questi menhir hanno la particolarità di essere stati ubicati esattamente e incredibilmente al centro della Sardegna

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Menhir di Tamburi Montresta (foto S-Melis)

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Complesso Nuragico Germanu realizzato in simbologia fallica a Fonni (foto B-Pinna)




NURAGHE DELLA SARDEGNA PATRIMONIO GLOBALE



Per informazioni inerenti il progetto MESSAGE XXX si prega di contattare;

MESSAGE XXX



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